IL DIFFERENZIALE CRONOMETRICO

Il differenziale cronometrico nel mezzofondo veloce si riferisce a quel rapporto che intercorre tra la prima e la seconda parte di gara. Bisogna però, come sempre, distinguere in due tipologie: prestazioni tecniche vicine o meglio del WR, oppure gare di qualificazione per finali di campionati nazionali o internazionali. Nel primo caso è l’atleta “pacer” che viene incaricato di tenere alto il ritmo. Nel secondo caso,in genere, la velocità iniziale è sempre ridotta con incrementi esponenziali nell’ultima parte di gara.  

Analizziamo la gara degli 800m per capire quale deve essere il differenziale cronometrico per un passaggio ottimale, a metà gara, che dia la possibilità di raggiungere la migliore prestazione individuale possibile.

ATLETA DI RIFERIMENTO: Pb di 52”0 sui 400m

PASSAGGIO DEL PRIMO GIRO DEGLI 800M: dal 107% al 110% del personale sui 400m

Ovviamente bisogna differenziare la variabile del sesso dell’atleta e i suoi valori di potenza aerobica e lattacida.

  • ATLETI DONNE:  avendo una differenza considerevole sugli indici di resistenza alla forza, la percentuale di passaggio può aumentare anche fino al 110%.
  • ATLETI MOLTO RESISTENTI O MOLTO VELOCI: nel primo caso, con indici di resistenza considerevoli,il passaggio sarà indirizzato verso il 110%. Nel secondo, con caratteristiche veloci dominanti, il passaggio sarà più vicino al 107%.

ESEMPIO PRATICO:

  • ATLETA MOLTO RESISTENTE: passaggio ai 400m con una velocità del 110% sul Pb(52”0) dei 400m=57”2.  Atleti con una notevole potenza aerobica massima riescono a percorrere il secondo giro degli 800m alla stessa velocità. In questo modo il risultato finale sarà di 1’54”5.
  • ATLETA MOLTO VELOCE: passaggio ai 400 con una velocità del 107% sul Pb(52”0) dei 400m=55”6. Questa tipologia di atleti,dove la componente di velocità massima è più alta, ha una perdita di velocità nel secondo giro. Con lo stesso risultato di 1’54”5, percorrono il secondo giro in 58”9.

In tutti e due i casi notiamo come l’indice di resistenza avrà una costante di 10”con un surplus che va da 0,1 secondi fino a un massimo di 5 secondi.

ESEMPIO PRATICO:

Pb sui 400m= 52”0 => 52”0 x 2 + 10”(indice di resistenza)= 1’54”0.

Se un atleta con questo personale sui 400m(52”0) non riesce a scendere sotto gli 1’58”0 sugli 800m, sappiamo che il suo surplus sarà di 4 secondi (1’58”0-1’54”0). In questo caso dovrà impegnarsi per migliorare la “sua parte resistente”. In secondo luogo, con lo stesso personale sui 400m, per scendere sotto gli 1’54”0 al netto della massima potenza aerobica raggiunta, dovrà necessariamente migliorare la “sua parte veloce” e quindi migliorare il suo PB sui 400m.

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